Idee
L'Arte dell'Immaginario
L’arte è sempre stata una divertente compagna di vita; da bambina era un mezzo semplice e magico con cui comunicavo facilmente...
Da allora è diventata simile a “un grande innamorato a cui oggi posso dare tante voci e tanti volti”.
Crescendo ho scoperto e nutrito questo dono, me lo sono conquistato volendolo fortemente..
Quando osservo un mio dipinto a opera compiuta sono felice, se non lo sono non ho raggiunto il mio scopo.
L’Arte è un giaciglio per la mia mente, un ristoro per le mie emozioni, mi ha spinta a cercare interiormente il significato delle cose, la luce interiore, il perfetto e l’imperfetto.
La pittura è un’esigenza di evasione dalla ‘Elena adulta’ : mi sento libera, libera di sfiorare l’essere incondizionata da stereotipi, posso sorridere di me, creando mondi fantastici, con una trama di linee che si intersecano sullo sfondo seguendo il mio stato d’animo, che si incontrano anche quando dentro si scontrano in un dolore o in un dispiacere, rendendolo piacevole…
Affido ai colori tutte le mie emozioni e lascio che arrivi l’armonia giusta alla fine dell’opera.
Allora dipingere diventa un atto di guarigione…Tutto si semplifica, attraverso colline sinuose, case dallo stile infantile su cui vesto forme architettoniche che non soffrono della forza di gravità, con colori iridescenti, dove l’uno possiede il riflesso, l’opposto o il simile dell’altro.

L’importante è che le mie emozioni trovino energia nel fare, che il mio gesto sia un atto d’amore, prima verso me stessa, poi per chi osserva. L’intento è trasformare ciò che si muove dentro di me tendendo al positivo e al solare.
E se inserisco elementi figurativi è perché la realtà di quel soggetto, o il suo movimento o espressione, danno il profumo giusto, quella nota che cercavo.

Ogni dipinto personale è una creatura a cui dedico un pensiero scritto o poesia, perché chi lo osserva sappia cosa lo ha materializzato ed entri più in sintonia con esso. Pittura e parole diventano un ponte di unione per aprire qualcosa che era chiuso dentro, che era solo mio e perciò può diventare Tuo.

elena casetta